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Fisco & documenti

Cedolare secca: come funziona e quando conviene

5 min di lettura

Dal 2011 le persone fisiche che affittano immobili abitativi possono scegliere la cedolare secca come regime fiscale sui redditi da locazione.

Chi può sceglierla

Solo le persone fisiche titolari di proprietà o di un diritto di godimento (es. usufrutto) su un immobile abitativo, al di fuori dell’attività d’impresa e destinando a locazione non più di quattro appartamenti nell’anno. Vale sia per le locazioni ordinarie sia per quelle brevi (fino a 30 giorni).

Per quali immobili

Categorie catastali da A1 ad A11, esclusa la A10 (uffici e studi privati), con l’immobile locato a uso abitativo. Il regime si estende alle pertinenze.

Durata

Copre l’intero periodo del contratto (o il periodo residuo). Il locatore può revocare l’opzione in ogni annualità successiva, con almeno 30 giorni di preavviso rispetto alla scadenza.

Quanto si paga

Imposta sostitutiva del 21% sul canone annuo, ridotta al 10% per i contratti a canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa — Venezia inclusa — e nei comuni confinanti.

I vantaggi

Il reddito da locazione esce dal reddito complessivo IRPEF e non si pagano imposta di registro e di bollo. In cambio, su quel reddito non si possono far valere deduzioni e detrazioni.

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